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Casa Editrice Europolis Editing
 

Europolis Editing viene fondata a Roma nel 2000 dai coniugi Francesca Branciforti e Vito Andrea Iannizzotto, legati affettivamente a Castagneto Carducci, per un progetto culturale di ampia portata che darà alla luce numerose pubblicazioni nel campo del diritto e della cultura ed importanti testi universitari.
Una “Casa per gli amici” - come la definirono gli stessi fondatori - divenne presto punto di riferimento per nuovi Autori, in massima parte docenti universitari, e fulcro di ricerca storico-giuridica dando vita a numerose iniziative socio-culturali.
Il 10 dicembre 2008 la Casa Editrice viene trasferita nel Comune di Castagneto Carducci, con sede legale a Cecina e sede operativa a Donoratico, offerta per la stessa finalità dai coniugi Iannizzotto ai cinque nuovi soci: Edoardo Scalzini, Andrea De Maria, Paolo Bracci, Roberto Tinagli ed Elena Tinagli.
In occasione dell’inaugurazione della nuova sede, i fondatori uscenti hanno gradito ed accettato la carica di soci onorari con funzione di consulenti editoriali. Nel discorso pronunciato, alla domanda: - Com'è nata lidea di una Casa Editrice? - Vito Andrea Iannizzotto risponde testualmente: «Quando ero ragazzo volevo fare il Carabiniere. E l’ho fatto! Credo nel migliore dei modi. Crescendo, poi, ho coltivato la passione di scrivere. Volevo pubblicare qualche libro. E l’ho fatto! Ma mai avevo pensato di fare un giorno anche l’editore.
Quando, nel 2000, lasciai il servizio attivo per raggiunti limiti di età, pur permanendo nella posizione di “ausiliaria”, sentii come un baratro aprirsi davanti a me, abituato com’ero a lavorare attivamente la media di 15 ore al giorno per 365 giorni l’anno.
Avevo assaporato il mondo della cultura, in senso lato, come tutore istituzionale; avevo pubblicato qualche libro partecipando attivamente a tutte le sue fasi; avevo conosciuto persone di altissimo rango e luoghi meravigliosi. Non potevo dunque incamminarmi sul sentiero dell’inerzia come chi aveva vissuto una vita senza valori e scelsi l’otium come nuovo impegno sociale.
Intanto avevo completato l’ultimo libro ed era stato già stampato, ma non poteva essere pubblicato e diffuso perché la Casa editrice che lo aveva curato era fallita. E come il mio, anche quelli di altri autori coi quali nel frattempo si era creato un rapporto di amicizia.
Fu allora che mia moglie, angosciata dalla mia irrequietezza, esordì come per provocarmi:
- Perché non costituiamo noi una Casa editrice? - Detto e fatto! Eravamo alla fine del mese di febbraio ed il 22 marzo fu redatto l’atto costitutivo. A metà maggio la Casa editrice era già operativa.
Se ci ripenso resto ancora incredulo su come noi due soli, senza esperienza nel settore e senza appoggi esterni, si sia riusciti a mettere su una cosa così grande in così poco tempo, dal momento che per mettere insieme tutti gli atti necessari - e sono tanti - normalmente occorrono da sei a dieci mesi, a seconda degli interlocutori che si incontrano.
Naturalmente destinata a sopportare il peso degli aspetti giuridici e amministrativi era mia moglie, mentre io ho poi curato quelli organizzativi e redazionali.
Il successo è stato enorme, da subito, il fascino avvincente, i risultati - riferiti al progetto culturale che ci eravamo proposto - al di sopra delle aspettative.
Quasi per gioco, eravamo entrati in un mondo affascinante, un mondo in cui la cultura viene elevata alla massima potenza, in cui le soddisfazioni diventano sostentamento.
Così abbiamo pubblicato opere di grande valore, che ora si trovano in tutti gli Istituti Italiani di Cultura, presso tutte le Biblioteche statali e universitarie italiane, presso tutte le Soprintendenze artistiche-storiche-archeologiche ed in molte biblioteche private.
Abbiamo pubblicato testi universitari e testi per corsi delle Forze di polizia e di organizzazioni culturali.
Abbiamo “lanciato” una decina di nuovi autori, per la massima parte docenti universitari.
Tutto questo, noi due da soli. Così, per divertimento. Accontentandoci di recuperare le spese sostenute e considerando il lavoro svolto compensato dalla soddisfazione.
Il progetto iniziale era di cinque anni; ma giunti al sesto, e poi al settimo, e poi all’ottavo, gli impegni morali assunti erano diventati tali che non potevamo tirarci indietro.
La Casa editrice era ormai conosciuta da tutte le librerie d’Italia, e in qualche caso anche all’estero. I testi pubblicati dovevano avere una loro naturale prosecuzione.
Nel frattempo avevamo conosciuto Edoardo Scalzini. Un ragazzo eccezionale che apprezzammo subito per le sue qualità morali e soprattutto per la puntualità e l’amore verso la cultura.
Lo avevamo “lanciato” e si era affermato subito come autore, aveva fatto una importante esperienza nello specifico settore presso una grande struttura editoriale... ed un giorno nacque un certo discorso.
Noi avremmo voluto “adottarlo”, nel senso di destinarlo come erede unico della Casa editrice, così com’era, per proseguirne l’opera sotto la nostra guida iniziale.
Ma Edoardo non se la sentì di affrontare da solo un’avventura così impegnativa e trovò due bravi giovani come lui - Andrea De Maria e Paolo Bracci - animati da entusiasmo per la prospettiva loro offerta.
Mancava però una figura carismatica sul territorio e la figura di chi materialmente avrebbe dovuto curare l’aspetto amministrativo.
E chi meglio di Roberto Tinagli e della brava figlia Elena avrebbero potuto svolgere tali ruoli?
Non era proprio quello che mia moglie ed io inizialmente volevamo, nel senso che ritenevamo opportuno che la Casa editrice continuasse a vivere a Roma, ove era nata ed era radicata; ma accettammo di buon grado le varianti al nostro progetto, lasciando invariato il proposito destinato ad Edoardo, per la stima incondizionata verso tutti i subentranti.
Alla stima si è poi aggiunto l’entusiasmo, nel constatare l’impegno che i nuovi editori stanno mettendo in campo, con professionalità e grandi progetti che sicuramente consentiranno alla Casa editrice di sopravvivere secondo l’etica che l’ha distinta e di crescere nel tempo.
E noi, mia moglie ed io, ringraziamo questi bravi ragazzi che ci consentono di lasciare anche a Castagneto Carducci qualcosa di noi che sopravviverà nel tempo.
Questa è, in sintesi, la storia della “Edizioni Europolis”, ossia ora della vostra Casa editrice castagnetana.
Aiutatela a crescere!»

 

Europolis Editing, nel rispetto e nella prosecuzione delle finalità per le quali fu fondata, ha come obiettivo primario la valorizzazione del territorio in ogni forma possibile di crescita culturale, trovando nel Comune di Castagneto Carducci la sua naturale collocazione.
L’interesse per l’enogastronomia, come novità editoriale, ha consentito contatti e collaborazioni con esperti del settore a livello nazionale.
Rientra pertanto nelle intenzioni della Casa editrice, caratterizzata da indipendenza e dinamicità, anche quella di proporsi promotrice per la diffusione della cultura e della massima qualità editoriale per l’intero territorio nazionale, con particolare attenzione alla Toscana, col programma di diffondere i propri volumi, oltre che tramite le librerie, presso istituzioni pubbliche e private, presso cantine e luoghi di incontri enogastronomici e culturali e presso tutte le attività produttive legate al mondo agricolo, imprenditoriale e dei servizi.
Seguendo la linea di un’attività costantemente vivacizzata dai rapporti personali, questo sito mira a diventare il luogo d’incontro virtuale per la rete dei lettori che seguono le attività e le novità editoriali di Europolis Editing.

 

Direttore Editoriale.
Edoardo Scalzini, classe 1975, nato a Campiglia Marittima (LI), risiede da sempre a Castagneto Carducci. Laureato in Conservazione dei Beni Culturali (indirizzo archivistico-librario) presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa, sin dal periodo universitario si dedica alla ricerca storico-culturale del Comune di Castagneto Carducci. L’esame di archivi pubblici e privati e la raccolta di rilevanti informazioni microstoriche, gli hanno consentito di elaborare e realizzare, a partire dall’anno Duemila, diverse pubblicazioni. Dopo una importante esperienza lavorativa svolta presso l’Editoriale “Jaca Book” di Milano, ha accolto con entusiasmo e determinazione l’offerta di subentrare, insieme ad un gruppo di validi professionisti, nella gestione della Casa editrice Europolis Editing con la quale nel 2006 ha edito Viaggio nei beni culturali castagnetani, aggiudicandosi il primo premio assoluto del XIII° Concorso Nazionale di Storia e Tradizioni Locali “Historiae Italiae”, bandito dall’Associazione Culturale “Amici del Presepio delle Madonie e di Sicilia”, sotto l’alto patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Sicilia.
Fra le sue pubblicazioni, si ricordano anche: La leggenda cede il passo alla storia. Verso la ricerca di una verità: l’eremo di San Colombano e il SS. Crocifisso (2000); A Satana (2006); Vini di Bolgheri. Illustrazione di tutti i vini del territorio di Castagneto Carducci (2007); Musiche di tradizione “Castagnetana” (2006, Compact Disc - Registrazioni Live) ed Eventi e Personaggi Castagnetani, con Agenda 2008. Inoltre ha collaborato per la “Rivista di Storia dell’Agricoltura” (Anno XLVII - n. 2) con l’articolo: “Fattoria Espinassi Moratti di Castagneto Carducci. Un archivio suggestivo, ricco di storia agraria, ma anche politica e sociale di un paese dell’Alta Maremma”.

Consulenti editoriali.
Vito Andrea Iannizzotto, classe 1940, originario di Chiaramonte Gulfi (un paesino della Sicilia orientale), colonnello in congedo dell’Arma dei Carabinieri e autore di diverse opere di contenuto prevalentemente tecnico-giuridico, vive a Roma ma è particolarmente legato al territorio di Castagneto Carducci sin dagli anni ’70. Ancora giovane ufficiale affermò una eccellente professionalità in Sardegna, nella lotta al banditismo, e poi in Sicilia.
In Toscana, ove viene ricordato da molti come “investigatore che non teme pari” ha operato per ben 18 anni in reparti altamente operativi impegnati sia contro il crimine comune che contro quello organizzato, dai sequestri di persona al terrorismo, e vanta al suo attivo di non aver lasciato alcun delitto ad opera d’ignoti fra quelli di cui si è interessato.
Chiamato a Roma nell’88, col grado di maggiore, per dirigere il Reparto Carabinieri per la tutela del patrimonio artistico nazionale, con un manipolo di investigatori di eccezionali qualità in quel settore, ha realizzato una imponente attività di recupero all’estero e rimpatrio di opere d’arte trafugate o illecitamente esportate di eccezionale valore storico-artistico.
Scelto per meriti e titoli, dal ‘92 ai primi mesi del nuovo secolo ha operato come funzionario della DIA nel settore dell’analisi dei fenomeni mafiosi, nazionali ed internazionali.
proprio in quest'ultimo periodo il Procuratore Nazionale Antimafia dell'epoca Pierluigi Vigna, quasi a voler motivare la profonda stima palesemente mostrata verso l'ufficiale nel presentare a Castagneto Carducci uno dei suoi libri, spiegò che la sua enorme gratitudine risaliva all'epoca in cui l'allora Capitano Iannizzotto, proprio in questo territorio, con le sue indagini lo aveva indirizzato verso la scoperta e annientamento di una piaga che affliggeva l'intera Regione: la "anonima sequestri sarda".
Laureato in Scienze della Sicurezza e pluridecorato per i meriti militari e civili acquisiti, insignito fra l’altro delle alte onorificenze di Cavaliere al Merito della Repubblica e di Commendatore dell’Ordine di San Gregorio Magno, nel 2000 il Colonnello Iannizzotto ha lasciato il servizio attivo per raggiunti limiti di età ed è transitato nella categoria di “riserva” dell’Arma dei Carabinieri, potendosi così dedicare a tempo pieno a ricerche e studi propositivi di carattere istituzionale nell’ambito della valorizzazione e tutela dei beni culturali nazionali.

Francesca Branciforti, classe 1942, originaria di Caltagirone è entusiasta cittadina castagnetana dal 1980. Le radici culturali della Città di provenienza, patria della ceramica e di insigni giuristi e filosofi, ne fanno un membro della Comunità particolarmente vicino alle iniziative socio-culturali; ma soprattutto della terra d’origine riporta l’instancabile operosità ed il sentimento di altruismo.
Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Pisa, insignita dell’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica, schiva e dotata di profonda cultura generale a sfondo umanistico, nel 2000 - dopo aver servito lo Stato per 32 anni come funzionario della Polizia di Stato a Siracusa, Pisa, Livorno e Roma - in quest’ultima città costituisce, assieme al marito, la Casa editrice Europolis Editing ispirata ad un progetto culturale di ampia portata.

Amministratore.
Roberto Tinagli, classe 1951, nato a Bibbona (LI), è sposato con due figli, vive e lavora a Castagneto Carducci nel locale ufficio della Unipol assicurazioni. Consigliere comunale dal 1975 al 1980, nel 1978 viene nominato assessore. Nel 1980 lascia il lavoro alle Acciaierie di Piombino perché eletto Sindaco di Castagneto Carducci; confermato nell’incarico nel 1985 fino al 1990, quando viene eletto consigliere provinciale. Nel 1995 lascia gli incarichi pubblici e torna all’attività lavorativa come libero professionista, impegnandosi nel sindacato dei lavoratori autonomi Confesercenti dove, dal 2005 al 2008, è nominato Presidente provinciale, membro del Consiglio Nazionale e della Giunta regionale. Dal 2006 al 2008 ricopre l’incarico di Presidente provinciale di Impresa Futura organismo di coordinamento delle associazioni di categoria della piccola e media impresa e dei servizi.

Direttore di produzione.
Andrea De Maria, classe 1965, nato a Monte Argentario (GR) ivi residente. Diplomato all’Istituto Tecnico Agrario di Grosseto. Ha sostenuto 12 esami presso la Facoltà di Scienze Biologiche di Pisa. Autodidatta, fotografo professionista dal 2001, per anni fotografo di riferimento per l’Agenzia ActionImage di Roma con la quale ha realizzato servizi fotografici e fornito immagini per campagne di comunicazione nazionali ed internazionali ed eventi di aziende come Swatch, Opel, Luxottica, Murphy & Nye, Chrysler, Nissan, Beck’s, Da Kine, RRD, Red Bull, Nautor, Comar, Lloyd Sardegna e per il Ministero dell’Ambiente e del Territorio. Da anni ha avviato una ricerca fotografica sul territorio della Provincia di Grosseto e della Costa d’Argento in particolare. Le immagini sono utilizzate da enti locali, case editrici, consorzi, agenzie di comunicazione con le quali collabora per l’ideazione di progetti editoriali diretti alla promozione del territorio. Nel territorio toscano realizza campagne fotografiche dirette alla comunicazione di aziende legate a prodotti vitivinicoli, tra le quali “Marchesi de’ Frescobaldi” e “Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute”. Ha pubblicato le monografie: “Argentario Spiagge d’Autore”, “Argentario racconti di luce e di Mare”, “Mare di Maremma”, “Voga!”, “Effetto Capalbio”, “Effetto Magliano” e “Effetto Isola del Giglio”. Come coautore: “Maremma distretto rurale”, ”Portolano turistico del mar di maremma” e “Escursionismo d’Autore nella Terra degli Etruschi - Viaggio nella Maremma tosco-laziale e nella Tuscia”. Ha collaborato con Canon Italia per la didattica e la diffusione della fotografia professionale digitale.

Direttore relazioni esterne e Responsabile ufficio stampa.
Paolo Bracci, classe 1969, nato a Monte Argentario (GR) ivi residente, è libero professionista. Fiduciario “Slow Food” della Condotta Argentario dal 2006. Consigliere di CdA di Consorzi di Sviluppo Turistico nella Costa d’Argento. Co - Fondatore e Segretario Generale del Circolo Velico & Canottieri Porto Santo Stefano fino al 2008.  Co - Fondatore e Segretario del Centro Culturale Presidios, associazione che si occupa delle ricerche storiografiche della zona della provincia di Grosseto a suo tempo sotto il dominio dei Reali Presidi di Spagna. Collaboratore dal 2005 alle edizioni di Slow Food Editore: “Osterie d’Italia”, “Guida al Vino Quotidiano”, “Locande d’Italia” e “Guida agli Oli Extravergini”. In passato, ha partecipato a corsi di aggiornamento di marketing e di addetto Uffici Stampa, collaborando quale aspirante pubblicista a testate locali e regionali in materia di associazionismo, volontariato e questioni economiche. Attivo per alcuni anni in una Misericordia come volontario - autista di ambulanze -, ha lavorato durante gli studi universitari a Siena presso alcune cooperative sociali e di servizi e per alcuni anni ha svolto servizio di volontariato “occasionale” per una ong che operava nella zona del Sahel. Ha scritto di storiografia locale dell’Argentario, di strumenti di scrittura e di questioni economiche in ambito provinciale. Appassionato da sempre di fotografia in bianco e nero, musica e lettura, ha toccato tutti i continenti con i suoi viaggi. Vive principalmente in macchina e se si vuol trovare è spesso in bei posti con una tavola apparecchiata.

Segretario generale.
Elena Tinagli, classe 1983, nato a Cecina (LI), vive e lavora a Castagneto Carducci impiegata nel locale ufficio della Unipol assicurazioni. Ha frequentato gli studi medi superiori al Liceo Fermi di Cecina; ha lavorato come impiegata per la società di elaborazione dati Marno s.r.l. di Castelnuovo della Misericordia e come dipendente stagionale nelle attività turistiche. Responsabile del locale circolo della Sinistra Giovanile organizza e gestisce otto edizioni consecutive, dal 2001 al 2009, della rassegna politico musicale “Liberi e Vivi”; nel 2008 tra i soci fondatori del PD è eletta responsabile dello stesso nel capoluogo.